GNU/Linux, Windows e MacOS non giocano alla pari

È questa la conclusione raggiunta da Ryan Cartwright nel corso di un articolo pubblicato sul Free Software Magazine.

Nell’articolo citato vengono smotati alcuni falsi miti come la non semplicità di un sistema GNU/Linux, la mancanza di supporto ad un determinato hw, la babilonia di distribuzioni e così via… 

Le conclusioni a cui è giunto Ryan mi trovano completamente d’accordo:

Free software makes users participants again they are not mere consumers. Sure they may start out that way, especially if they migrate from Windows, but in my experience they usually learn pretty fast that this game has different rules. Rules which let them play instead of just spectate. So you can’t really say that because GNU/Linux is not addressing the needs of consumers it’s failing, because largely it’s not trying to. There is no free software marketing team, no advertising budget, no “mission statement”. Free software and GNU/Linux are simply there. Pick them up, use them if you want. If you don’t well that’s fine, it’s your freedom.

L’unico punto che non è stato toccato nel corso dell’articolo è il costo finale all’utente delle licenze software. In un panorama dove il mulo la fa da padrone il concetto di licenza software e quindi di pagare una licenza per utilizzare Windows è rispettato da pochi. Ed è (IMHO) la causa dell’uso in massa del sistema operativo di casa Microsoft.

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6 commenti »

  1. guiodic said

    ottimo articolo, l’ho letto con estremo interesse.

  2. mighty83 said

    🙂

  3. guiodic said

    tuttavia non sono molto sicuro che davvero la pirateria del software proprietario danneggi il software libero. E’ un discorso un po’ complesso. Forse è in parte vero in Italia dove la cultura informatica è a meno di zero e in cui il PLIO può permettersi di lanciare la notizia-bufala (subito ripresa dai media) che OpenOffice è diventato gratis quando lo è sempre stato.

  4. mighty83 said

    Beh però il 90% degli utenti che usano Office lo fanno perché per sentito dire è il migliore e “se costa così tanto allora dev’esser per forza migliore”… Non credi?

  5. guiodic said

    be’ sì ma soprattutto dal fatto che usa un formato chiuso. Comunque la pacchia è finita. Office 2007 supporterà ODF con un prossimo aggiornamento perché OOXML è troppo complicato per loro stessi che lo hanno creato, dopo le modifiche introdotte dall’ISO.
    Hanno fatto un casino della madonna e adesso si sono beccati un bel boomerang.

  6. mighty83 said

    Già! Anche se IMHO ci son (purtroppo) poche persone che hanno a cuore la faccenda dei formati chiusi…

    Ah ho aggiunto il tuo blog ai miei feed 🙂 fai davvero un buon lavoro! 😉

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